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La vita che si muove, il tuo bambino



Tredicesima settimana
Il tuo bambino misura circa 7 cm dalla cima della testa all’osso sacro. Il collo si è allungato e irrobustito, consentendo alla testa di raddrizzarsi, questo dona al feto un aspetto umano. Le ossa crescono rapidamente e gli arti si allungano. Il feto ha anche sviluppato molti riflessi e se l’addome viene stimolato reagisce muovendosi.

Quattordicesima settimana
Si perfezionano le orecchie, gli occhi si posizionano al centro del viso. Il naso è orientato verso l’alto per consentire al piccolo di respirare con più agio quando verrà alla luce e si nutrirà al seno.
Il tuo piccolo si muove agevolmente nel liquido amniotico, infatti potresti cominciare ad avvertire i suoi movimenti, ma sono così lievi da venire spesso confusi, invece, per semplici gorgoglii dello stomaco.

Quindicesima settimana
La pelle del feto è sottile, trasparente e totalmente priva di peli, ma il movimento degli arti è coordinato, infatti il piccolo sa stringere il pugno, grattarsi il cordone ombelicale, succhiarsi il pollice ed effettuare alcune mosse utili per trovare il capezzolo, una volta che sarà all’esterno e necessiterà di poppare.
Il tuo bambino distingue i primi suoni che lo circondano, tra cui il battito del tuo cuore e i rumori legati ai movimenti della digestione.

Sedicesima settimana
Sulla sua pelle compaiono i primi bulbi piliferi e una sottile lanugine ricopre il cranio.
I suoi movimenti possono portarti a percepire degli “sfarfalii”, ovvero lievi movimenti simili a un batter d’ali di farfalla nella pancia.
Fino a questo punto la sua testa è cresciuta più velocemente di tutto il resto. Adesso, però, il corpo recupera: gli arti si allungano e, nel complesso, il bambino appare più proporzionato.
Le palpebre sono ancora chiuse ma è già in grado di cogliere i cambiamenti della luce che si verificano all’esterno.

Diciassettesima settimana
All’interno della scatola cranica, al di sotto degli emisferi cerebrali, vi è il cervelletto, principale responsabile della coordinazione motoria. È qui che, in questo periodo, inizia a svilupparsi la "corteccia" cerebrale, che continuerà a crescere ancora fino a un anno e mezzo dopo la nascita.
Il cordone ombelicale per tutta la gravidanza assicura il nutrimento necessario, l’apporto di ossigeno e l’eliminazione delle scorie. Al suo interno scorrono una vena e due arterie: la vena porta al tuo bambino l’ossigeno e il nutrimento che provengono dal tuo sangue, le arterie, invece, permettono al piccolo di eliminare le scorie prodotte. Questi tre canali sono ricoperti da un tessuto gelatinoso resistentissimo.
La placenta funge da filtro, facendo passare solo alcuni elementi dal sangue della mamma a quello del bambino. Il cordone ombelicale per lungo tempo ospita l’intestino del feto, ma a A breve la cavità addominale del piccolo diverrà abbastanza ampia da accogliere l’intestino al suo interno.

Diciottesima settimana
Le ossa crescono e, pur essendo ancora malleabili, cominciano a indurirsi o "ossificarsi". Attualmente sono in numero maggiore alle tue perché si uniranno tra loro in un secondo momento.
Pur essendo così piccolo, il tuo bambino è in grado di sbadigliare e di aggrottare la fronte. Il fegato è ancora molto grosso perché durante la vita fetale ha fabbricato cellule sanguigne. Sulla lingua compaiono le papille gustative e il palato si chiude.

Diciannovesima settimana
I suoi muscoli sono ben collegati al cervello: grazie al perfezionarsi del sistema nervoso i movimenti sono più coordinati e con l’ecografia potrai vedere gambine e braccia muoversi.
Questo periodo è piacevolissimo perché le sensazioni date dal bambino che si muove sono diverse: oltre ai calci lo puoi sentire fare le piroette e stirarsi. Inoltre, se ti massaggi il ventre, lui avverte il tocco della tua mano, quindi accarezzandoti la pancia puoi rassicurarlo.
In certi casi è possibile sentire, già verso gli ultimi mesi del secondo trimestre, il singhiozzo del piccolo, simile a una serie di lievi scosse: questo movimento è un esercizio fondamentale per lui, in vista delle prime poppate, quando potrà capitare che il latte gli vada accidentalmente di traverso.
Ora alterna sonno e veglia a intervalli regolari: lo sentirai probabilmente più attivo mentre tu stai riposando.

Ventesima settimana
Sei a metà della gravidanza: il tuo bambino ha raggiunto dimensioni tali da entrare in una mano D’ora in poi crescerà più lentamente, per permettere la maturazione dei polmoni, del tratto digerente e del sistema immunitario.
Sulla pelle del piccolo appare la lanugine (i suoi primi peli) e i capelli, mentre la pelle viene ricoperta da una sostanza grassa protettiva, chiamata “vernice caseosa”. Questa sostanza bianca e cerosa è costituita da sebo (l’olio della pelle) e dalle cellule cutanee che si staccano dal corpo del feto.

Ventunesima settimana
La vescica e l’uretra sono ormai ben sviluppate. Nel maschio, i genitali esterni si differenziano definitivamente, inoltre compare l’abbozzo della prostata, mentre nei feti di sesso femminile la vagina è completamente formata.
Il cuore del feto, ormai completamente formato, è indipendente dal tuo, ma la frequenza del battito del tuo piccolo può essere influenzata dal tuo stato nervoso. Agitandoti, infatti, produci adrenalina, che attraversa la placenta e aumenta la frequenza del battito del suo cuore. Questa conseguenza non comporta alcun danno al tuo piccolo, anzi allena il suo cuore a sopportare lo stress.

Ventiduesima settimana
Le palpebre e le sopracciglia si sono formate. Il piccolo ora sente il gusto dei cibi di cui ti nutri e sta accumulando uno strato di grasso per mantenersi al caldo, tuttavia l’epidermide appare ancora traslucida, rossiccia e rugosa. Il feto è ormai in grado di bere il liquido amniotico, fonte di importanti sostanze nutritive.

Ventitreesima settimana
Anche i piedini, ormai, sono ben delineati, e le manine si stringono in piccoli pugni. La fine lanugine che ricopre il tuo piccolo comincia pian piano a scurirsi. I suoi polmoni stanno sviluppando il surfattante, una sostanza che li aiuterà a espandersi dopo il parto. Nell’intestino comincia a formarsi il meconio, ossia le prime feci che verranno espulse. I primi dentini certo non affiorano, ma cominciano a formarsi all’interno delle gengive.

Ventiquattresima settimana
Il cuore del tuo bambino può essere udito da chi ti sta accanto anche senza strumenti, semplicemente appoggiando l’orecchio sul tuo pancione e la sua posizione può essere individuata palpando l’addome. Cartilagini e ossa si induriscono e i suoi polmoni maturano per prepararsi al parto. Il piccolo effettua istintivamente esercizi utili per la futura respirazione. Dopo la ventiquattresima settimana il bambino è considerato "vitale", ovvero ha alcune possibilità di sopravvivere al di fuori del grembo materno.

Venticinquesima settimana
Il piccolo è in grado di percepire e riconoscere la tua voce, secondo gli esperti, la musica e il canto in questa fase sono di grande giovamento per la sua crescita.
Le palpebre, chiuse per la maggior parte della vita fetale, cominciano finalmente ad aprirsi e il suo apparato respiratorio si sviluppa rapidamente. Le narici, che erano chiuse, cominciano ad aprirsi e si sviluppano i vasi sanguigni all’interno dei polmoni.
Le cellule responsabili del pensiero conscio si sviluppano, mentre si formano le connessioni all’interno del cervello, soprattutto quelle responsabili delle sensazioni, delle emozioni, delle percezioni e del pensiero. Questo significa che il tuo bambino inizia a imparare e ricordare già prima di nascere.
Page created on: 21/03/2011
Last modified on: 03/09/2012
 
 
 
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